Covid, Capodanno 2021: le regole da seguire a tavola per pranzi e cenoni in famiglia

L'aumento dei contagi getta un'ombra sulle feste. Tradizionalmente occasione d'incontro con i familiari, gli appuntamenti a tavola per Vigilia, Natale e Santo Stefano ma anche il cenone di Capodanno rischiano di trasformarsi - purtroppo - anche in momenti ad alto rischio d'infezione. E se per gli eventi pubblici il governo potrebbe varare presto nuove restrizioni, è raccomandata grande attenzione anche fra le mura di casa. Per provare a limitare, per quanto possibile, il pericolo di contagio fra commensali e partecipanti alle feste. Ecco un vademecum con una serie di norme da aggiungere alle indicazioni base; ovvero indossare la mascherina (eccetto quando si sta mangiando e bevendo), soprattutto in presenza di persone fragili, e lavarsi spesso le mani.


Niente no vax

E' questo, forse, uno dei punti più delicati, perché possibile fonte di conflitti in famiglia. Ma è anche vero che in questo momento di recrudescenza della pandemia anche nel nostro Paese bisogna essere rigorosi. E, dato che è opinione consolidata fra gli specialisti che il rischio di contagio da persone vaccinate sia minore, meglio evitare di invitare eventuali componenti della famiglia che abbiano deciso di non vaccinarsi. Via libera, quindi, all'invito ai soli vaccinati (meglio se con terza dose già fatta). Avete parenti no vax? Limitatevi a fare loro gli auguri per telefono.


Numero di partecipanti

Un altra "norma" che potrebbe causare bisticci o risentimenti, soprattutto da parte di chi si veda escluso. Meglio, però, evitare tavolate troppo affollate. Sapendo che non è possibile individuare un numero preciso, si può stabilire un numero massimo di 10 commensali a tavola.


Distanziamento a tavola

Il distanziamento sociale, lo sappiamo, è una delle regole base che abbiamo imparato a conoscere per provare a tenere lontano il Covid. Difficile, però, rispettarla con rigore assoluto al chiuso, specie quando gli spazi non sono enormi e nelle stanze sono presente diverse persone, come può accadere in occasione delle feste. L'ideale sarebbe riuscire a conservare il "classico" metro di distanza fra un commensale e l'altro. Qualora non dovesse essere possibile rispettare un tale "distacco", bisogna cercare di evitare quanto più possibile il gomito a gomito.


Aerazione degli spazi

In contesti così affollati va osservata con attenzione ancora più capillare la regola anti-Covid di cambiare l'aria nelle stanze per garantire un migliore ricircolo. L'ideale - freddo permettendo - sarebbe riuscire a tenere sempre uno spiraglio d'aria, lasciando aperta (magari a vasistas, se c'è la possibilità) almeno una finestra o una porta finestra del locale dove si sta pranzando o cenando. Se questo non è possibile, bisogna cercare di spalancare finestre e altre aperture a intervalli regolari, magari ogni mezz'ora. Ovviamente non bisogna esagerare, pena malanni con effetti ben differenti dal Covid, ma pur sempre fastidiosi.


Evitare i toni alti

Lo sappiamo tutti: quando si sta a tavola insieme e il numero dei commensali aumenta è più facile parlare a voce alta. Eppure anche quest'anno dobbiamo cercare di evitare di esagerare con il volume, per provare a limitare l'emissione dei "droplet", le goccioline attraverso le quali viaggia il coronavirus. Bandite quindi urla, auguri in coro e canzone natalizie. Ancora per quest'anno saranno feste con il silenziatore.


Al telefono

Un'altra tradizione del Natale e del Capodanno è il giro di auguri al telefono con familiari e amici che non possono partecipare alla festa (o stanno festeggiando altrove). Anche lo smartphone, però, può essere vettore di contagio. Meglio, quindi, evitare di passarselo. Ciascuno utilizzi il suo apparecchio per le telefonate. Oppure ci si limiti all'invio di messaggi; sms, whatsapp o telegram.


Abbracci: limitarli o bandirli?

E' una delle regole più difficile da rispettare. Specialmente sotto le feste. Specialmente dopo due anni in cui questa forma di scambio di convenevoli è praticamente sparita. Tutti noi speravamo di poter tornare ad abbracciare parenti e amici in occasione del Natale e del Capodanno 2021. La diffusione del contagio, però, consiglia assoluta prudenza. Meglio, quindi, rimandare ancora un gesto a cui abbiamo dovuto rinunciare dalla comparsa del coronavirus sullo scenario mondiale. Oppure - se proprio non ce la si fa - limitarsi a un unico rapidissimo "incontro". Ovviamente solo fra vaccinati.


Posate, piatti e bicchieri

Qui non si scherza. Questa indicazione va rispettata con assoluta serietà. Ognuno utilizzi posate, piatti e bicchieri a lui assegnati, senza scambiarli mai con gli altri commensali. Niente assaggi e niente giri di forchette e coltelli. Sui bicchieri, per avere sicurezza di non confonderli per errore, potete anche applicare etichette adesive con il nome del "proprietario".


Piatti comuni

In vassoi e piatti dove vengono servite portate che necessitano un taglio non vanno utilizzate le posate impiegate a tavola, ma strumenti da riservare esclusivamente a questa funzione


Addio buffet

Un'altra norma che potrebbe costarci qualche sofferenza. Meglio accantonare il buffet, tipico soprattutto degli antipasti. Questo per cercare di limitare contatti e scambi a rischio. Si può sopperire con un piatto di antipasti da servire a ciascun commensale, preparato in anticipo dal padrone o dalla padrona di casa e poi portato singolarmente a tavola.




Fonte: https://www.ilgiorno.it/cronaca/covid-pranzo-natale-cenone-regole-1.7177284



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